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Valeria Ghezzi è stata confermata alla Vice Presidenza di Federturismo Confindustria

12 Giugno 2026

Valeria Ghezzi è stata confermata nel ruolo di vicepresidente di Federturismo Confindustria. Un riconoscimento che rafforza il peso del comparto montano all’interno del dibattito sul futuro del turismo italiano assicurato anche dall’elezione di Massimo Caputi alla presidenza.

L’occasione è stata quella dell’Assemblea Pubblica 2026 di Federturismo Confindustria, che si è svolta giovedì 11 giugno al MAXXI di Roma sul tema “Nuovi Turismi verso il 2030: Economia stellare per occupazione stabile, sostenibilità, sviluppo”. In questa occasione, la presidente di ANEF ha lanciato un messaggio importante per il comparto. 

“La montagna italiana non è soltanto una delle destinazioni turistiche più amate del Paese. Può diventare anche un laboratorio in cui sperimentare un nuovo modo di fare turismo: più sostenibile, capace di generare occupazione stabile e di creare valore per i territori”.

Montagna e nuovi turismi

Secondo Ghezzi, il concetto di “nuovi turismi” trova proprio nelle terre alte una delle sue espressioni più concrete. “La montagna sta vivendo una fase di riscoperta e di rinnovata attrattività”, ha spiegato, sottolineando come paesaggi e destinazioni storiche vengano oggi reinterpretati attraverso esperienze diverse, servizi innovativi e modalità di fruizione in grado di rispondere alle esigenze del viaggiatore contemporaneo.

Un cambiamento che arriva dopo anni difficili. Le aree montane hanno infatti dovuto fare i conti con spopolamento, carenza di servizi e problemi di accessibilità. Oggi, però, possono rappresentare un’opportunità per costruire un modello di sviluppo più equilibrato. In Italia i Comuni montani sono circa 2.500, occupano il 35% del territorio nazionale e ospitano oltre 7 milioni di residenti. Più della metà di essi vive di un’economia fortemente legata al turismo, con livelli di presenze superiori al doppio della media nazionale.

Per la presidente di ANEF la montagna può contribuire a raggiungere tre obiettivi chiave: creare lavoro stabile, tutelare l’ambiente e sostenere la crescita economica dei territori. La progressiva destagionalizzazione dell’offerta, con attività distribuite lungo tutto l’anno, permette infatti di ampliare le opportunità occupazionali e di ridurre la dipendenza dai soli mesi invernali.

Il ruolo degli impianti di risalita

Nel suo intervento, Ghezzi ha ribadito anche il ruolo degli impianti di risalita, definiti infrastrutture di accesso alle terre alte sempre più utilizzate non solo dagli sciatori, ma anche da escursionisti, famiglie e visitatori interessati a vivere la montagna in ogni stagione.

A sostegno di questa visione, ANEF richiama alcuni dati sull’impatto economico del settore: ogni milione di euro di ricavi generato dai gestori degli impianti produce oltre 5 milioni di euro di spesa turistica sul territorio, circa 8 milioni di euro di giro d’affari complessivo e oltre 68 posti di lavoro annui a livello locale.

“La montagna è un sistema complesso e interconnesso”, ha concluso Ghezzi. “Il successo di una destinazione dipende dalla capacità di integrare infrastrutture, ospitalità, servizi, esperienze e qualità della vita delle comunità residenti”. La sfida, nei prossimi anni, sarà trasformare questa integrazione in un’offerta sempre più accessibile, innovativa e capace di generare benefici diffusi per chi la montagna la vive e la abita tutto l’anno.

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