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Il profilo dello sciatore secodo i dati dell’app NIVA

10 Marzo 2026

Non è sempre facile trovare qualcuno con cui fare scialpinismo: entrano in gioco livelli diversi di capacità, confidenza con l’attrezzatura e con le tecniche. NIVA, l’app di matching sportivo per il mondo verticale, ha l’obiettivo di aiutare questi skialper. Nata originariamente per trovare il proprio socio di arrampicata, da qualche tempo ha integrato anche la ricerca dei compagni di scialpinismo, con l’ambizione di includere progressivamente tutte le attività outdoor entro la fine del 2026.

Lo sciatore all’interno di NIVA

NIVA nasce da un’intuizione tanto semplice quanto essenziale: trovare il compagno di avventure ideale in base ai parametri inseriti dagli utenti e ai filtri di interesse. Conoscere l’esperienza di una persona, il suo livello, le preferenze, la localizzazione geografica e la disponibilità di tempo consente di costruire connessioni più affidabili e funzionali. Queste informazioni sono quindi fondamentali per la funzionalità core della piattaforma, ossia il matching, ma rappresentano anche a livello aggregato un patrimonio rilevante per gli operatori dell’outdoor e per enti di ricerca interessati a comprendere meglio composizione, comportamenti e dinamiche dei segmenti verticali.

Proprio facendo leva su questo, noi di Outdoor Magazine abbiamo chiesto a NIVA di condividere alcuni dati relativi agli utenti della piattaforma. Il focus dell’analisi è stato sullo sci con un confronto parallelo con l’arrampicata. Il confronto è particolarmente significativo per due ragioni: da un lato, il 76% degli utenti che praticano sci dichiara di dedicarsi anche all’arrampicata, attestando un legame indissolubile con la montagna che si adatta alla stagione; dall’altro, la community dello skialp è più recente all’interno dell’app, offrendo quindi uno spaccato meno granulare.

Nota analitica: i dati presentati derivano dalle informazioni registrate sulla piattaforma e dalle relative elaborazioni. Si tratta di autocertificazioni compilate dagli utenti su base volontaria e non obbligatoria. I risultati possono pertanto risentire di bias di compilazione e vanno interpretati considerando che NIVA non nasce come strumento di ricerca di mercato, bensì come piattaforma operativa per il matching tra praticanti.

Chi è l’utilizzatore di NIVA?

Il primo dato che emerge riguarda il genere e l’età media degli utilizzatori, d’altronde uno tra i principali parametri con cui si ricerca un compagno o una compagna di avventure, a seconda delle persone con cui ci si sente di più a proprio agio. Il 71% degli utenti di NIVA che pratica sci (alpino, alpinismo e fuoripista) risponde al genere maschile, con un’età media di 35 anni; il restante 29% invece è di genere femminile e ha un’età media di 33 anni.

La stragrande maggioranza degli utenti che praticano scialpinismo è compresa nella fascia che va dai 25 ai 35 anni: ben il 51% degli 886 registrati al momento della rilevazione, corrispondente a 454 persone. Segue il range tra i 35 e i 45 (20%, 178 user) e quello dei più giovani, dai 18 ai 25 anni (11%, 98 persone).

Il trend somiglia a quello degli utenti in generale: il 48% (4.699 user su un totale di 9.889) ha tra i 25 e i 35 anni; subito dopo rientra la fascia dei più giovani, quella dai 15 ai 18 anni, in cui rientra il 17% delle persone nella community (1.176 unità), poco di più del 16% tra i 35 e i 45 anni (1.621 utenti).

Scialpinismo

Il 30% degli skialper corrisponde a competenze L3: macina cioè distanze lunghe su dislivelli impegnativi affrontando tour remoti, lontani dai sentieri più battuti; sa come si utilizzano piccozza e ramponi anche su vette e creste e possiede capacità di soccorso in caso di caduta in un crepaccio.

Appena dopo, al 22%, gli utenti con un L2, dunque persone con le basi dello ski touring e competenti sul soccorso in caso di valanga, che pianificano giri intensi a livello di fitness e intraprendono brevi tratti alpini con gli sci sullo zaino.

Al terzo posto (18%) si trovano gli appartenenti a L1, i principianti assoluti che stanno imparando le basi dello scialpinismo e delle pratiche di salvataggio, che prediligono pendenze moderate o discese lungo la pista e che stanno iniziando a costruire una buona resistenza sia in salita sia in discesa.

Chi si identifica con i livelli L4 (spedizioni da più giorni su terreni estremi, competenze alpinistiche avanzate, ottima valutazione del rischio anche in condizioni imprevedibili) e L5 (performance da prime ascese e competizioni d’elite, in grado di salire su vie alpine di grado TD o ED, con eccellente prestanza sia fisica che psicologica e in gruppo) si distribuisce comunque su percentuali quasi analoghe a L1, rispettivamente 15% e 16%.

Sci alpino

Anche la fetta principale di chi pratica sci da discesa appartiene a L3: il 30% degli utenti si trova dunque a suo agio su terreni pendenti, piste nere e condizioni nevose impegnative; è capace di carvare, fare curve brevi, adattare lo stile a nevi diverse e sta iniziando a esplorare il fuoripista. A

differenza dello scialpinismo, e probabilmente a causa di un pool di praticanti più ampio, a questo livello segue L4 per il 27%, ovvero sciatori a loro agio su terreni estremi, gobbette e ghiaccio, con capacità tecniche tanto forti da aver preso parte a competizioni. Infine, al terzo posto ci sono gli utenti di L5: sciatori che rispondono alle condizioni e ai terreni più sfidanti, atleti che sanno superare i limiti sportivi.

Percentuali minori invece per L2 (13%), chi scende per lo più su piste blu e rosse, e L1 (9%), ovvero chi muove i primi passi sugli sci.

Freeride

Come per lo skialp e lo sci alpino, anche la maggior parte di chi pratica freeride si riconosce nel livello medio-alto L3, per la precisione il 33% degli utenti che lo praticano. Si tratta di persone con discreto livello tecnico e in grado di affrontare sezioni brevi fino a 40°.

In questo caso il secondo gruppo più popoloso è quello appartenente a L2 (20%): con abilità solide, familiari con l’attrezzatura da ski touring e i fondamentali della risalita, che stanno iniziando a esplorare il fuoripista con pendenze fino a 30°.

Al terzo posto L4, per il 19%: esperti nello sci, tranquilli su terreni tecnici e couloirs, che arrivano a pendenze fino a 55° per brevi tratti, e abilissimi nelle tecniche di risalita.

 

Leggi l’analisi completa su Outdoor Magazine

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