L’outdoor è il settore in cui dinamismo, autenticità, condivisione e connessioni profonde sono alla base delle attività come della credibilità delle realtà che vi operano. Mettere le persone al centro, in questo contesto, permette ai brand di generare fiducia e valore nel tempo. Da qui l’importanza di costruirsi una propria community, facendosi portavoce di un’identità autentica, fondata su scelte rispettose tanto dei bisogni dei consumatori quanto dell’ambiente.
Lo sa bene LaMunt, il brand nato dall’ascolto delle donne che vivono la montagna e che risponde alle esigenze del corpo femminile in movimento. Fondato in un momento storico – il 2020 – che ha visto crescere di pari passo la voglia di outdoor e il bisogno di sentirsi parte di un gruppo, LaMunt nasce da quel concetto di community che sta alla base sia delle relazioni al femminile che del modo di vivere la montagna, facendo del senso di appartenenza la cifra stilistica del brand fin dal primo giorno.
Non è un caso che il claim manifesto del brand sia “by women, for women” e che il primo store del brand, inaugurato ad aprile 2025 a Monaco di Baviera, porti il nome di LaMunt Store & Community Place, figlio di una cultura outdoor fatta di condivisione, accoglienza, incontro ed esperienza.

LaMunt crew e le comunità vicine al marchio
Il cuore della community di LaMunt è la LaMunt Crew, un gruppo di donne riunite fin dalla fase embrionale del brand per esplorare i modi diversi di vivere la montagna e condividere la mission che Ruth Oberrauch, fondatrice del brand, porta avanti con determinazione: interpretare l’outdoor dalla prospettiva femminile realizzando capi che combinino performance tecniche, design e sostenibilità. Opinion leader, imprenditrici, giornaliste e sportive, le Crew Members sono italiane, tedesche, svizzere e accumunate dalla passione per la montagna: un ecosistema di condivisione, ispirazione e co-creazione il cui valore non rimane all’interno del brand stesso, ma nasce per essere condiviso e incoraggiare le donne a godersi il proprio Me-Time nella piena consapevolezza di sé.
La LaMunt Crew si riunisce due volte l’anno per condividere esperienze di qualità in quota, partecipare a workshop, scambiarsi opinioni e fornire feedback diretti sulle collezioni che verranno sviluppate l’anno seguente. L’impatto delle Crew Members nello sviluppo e implementazione delle singole collezioni LaMunt si percepisce anche dai singoli capi, che portano i loro nomi.
“Al centro ci sono sempre state le donne. Attraverso il dialogo costante abbiamo costruito una community autentica e abbiamo fatto della sostenibilità un valore imprescindibile, al pari di tecnicità e durabilità, partendo da un corpo che – per necessità e forme – è diverso da quello maschile” spiega Ruth Oberrauch, fondatrice di LaMunt.

A cinque anni dalla fondazione del brand e alla soglia delle 70.000 condivisioni dell’hashtag #DonnediMontagna, LaMunt amplifica il proprio eco, convinta che la montagna sia prima di tutto esperienza. Il boom dell’outdoor al femminile non è più solo una tendenza, ma una realtà consolidata e riconosciuta che merita la giusta attenzione. Nasce da qui il desiderio del brand di allargare la propria “inner community” istaurando legami con gruppi che già condividono la passione femminile dell’outdoor nei diversi mercati di riferimento: oggi LaMunt collabora attivamente con l’italiana Donne di Montagna, con la svizzera Chixxs on Board e accompagna in quota le donne di The Female Explorer e Sporting Women, attive in Germania.
La prospettiva sulla montagna al femminile oggi plasma capi, percorsi ed esperienze su misura, accompagnando le donne alla scoperta della montagna non solo come performance, ma come spazio di crescita e di condivisione.

Nel solo 2025, LaMunt ha organizzato 21 eventi in Italia e Germania, tra cui un urban trekking a Lugano, un weekend tra Montebelluna e la cima del Sasso Bianco e molte iniziative legate alla nuova apertura a Monaco di Baviera, oltre ad aver accompagnato le donne di Chixxs on Board, The Female Explorer e Sporting Women e Donne di Montagna nelle loro avventure outdoor.
L’obiettivo è continuare a incrementare le esperienze attorno al brand, supportando una nuova cultura outdoor in cui la montagna non è più solo una vetta da raggiungere, ma un luogo dove esprimere sé stesse, creare connessioni e riscrivere, insieme, nuovi standard di libertà, appartenenza e consapevolezza.

Donne di Montagna: la prima community italiana dedicata all’outdoor al femminile
Empowerment femminile, sostenibilità ambientale, cura del dettaglio e passione per l’outdoor sono i valori che accumunano LaMunt e Donne di Montagna, in partnership dal 2025. Una nel settore dell’abbigliamento tecnico outdoor e l’altra dedicata alla montagna esperienziale, queste due realtà – diverse, ma complementari – nascono dalle idee di due donne, Ruth Oberrauch e Marzia Bortolameotti, decise a incoraggiare le donne a vivere la montagna in modo personale, autentico e libero.
La community di Donne di Montagna nasce dal dialogo di Marzia Bortolameotti, giornalista e accompagnatrice di media montagna, con altre donne che coltivano la sua stessa passione. Basata in Trentino, si propone di creare un calendario di eventi completo che valorizzi la presenza femminile in quota, dalle professioniste fino a chi si approccia alla montagna saltuariamente.

“L’energia che si respira nei gruppi al femminile è speciale: c’è coesione, collaborazione, condivisione. Donne di Montagna vuole essere un luogo sicuro, distante dall’idea di montagna come sfida fisica e performance tecnica, e si basa su rapporti autentici e sulla cura del dettaglio” spiega Marzia Bortolameotti, fondatrice di Donne di Montagna. “Cerchiamo di battere terreni poco frequentati, distanziandoci dalla montagna dell’overtourism e senza accalcarci in rifugi ‘patinati’: il nostro è un progetto altamente sostenibile ed inclusivo“.
Partendo da una rete nazionale di figure professionali legate al mondo outdoor – guide alpine, accompagnatrici di media montagna e professioniste di cicloturismo e bike, come istruttrici di yoga e mindfulness -, Donne di Montagna organizza esperienze che vanno oltre il senso stesso di una cima o dei chilometri da percorrere. Attraverso il mental coaching e il dialogo diretto con le partecipanti, le donne del team costruiscono esperienze che uniscono sfida e motivazione a momenti spirituali e introspettivi, per offrire un percorso che arricchisce la persona di soddisfazione, ma anche di legami, confronti e consapevolezza di sé.
