Da sinistra: Kristian Ghedina, Michele Botteon e Dominik Paris
Alla conclusione della stagione sciistica 25-26 segnata dalle Olimpiadi di Milano-Cortina, Tecnica Group ha voluto festeggiare i suoi campioni portandoli nel proprio quartier generale.
L’8 giugno, Alberto Zanatta, presidente di Tecnica Group, ha accolto gli atleti del Gruppo a Giavera (TV), che si sono prestati a foto e autografi di rito raccontando le emozioni della stagione. Per Dominik Paris, il più forte discesista italiano di sempre, e da sempre con Nordica, Federico Tomasoni che ha fatto entusiasmare il pubblico italiano a una disciplina adrenalinica come lo ski cross; e Johannes Aigner, sciatore alpino austriaco ipovedente insieme alla sua guida Nico Haberl, dominatore assoluto sia nelle discipline veloci che in slalom gigante, è stata l’occasione per capire dove nascono le attrezzature che gli consentono di competere in pista. Mentre per i quasi 400 dipendenti che lavorano nell’azienda, è stata un’emozione poter conoscere chi riesce a portare a frutto il loro lavoro, ai massimi livelli di questo sport.

La prima edizione di “LEGENDS – storie di persone che hanno fanno grande il gruppo Tecnica” con Dominik Paris e Kristian Ghedina
A seguire, si è tenuta la prima edizione di quello che vuole diventare un appuntamento annuale per il gruppo: “LEGENDS – storie di persone che hanno fanno grande il gruppo Tecnica”. Tecnica Group ha creato un Heritage Department proprio per valorizzare e raccontare questo grande patrimonio di storie e di conoscenze.
Come ha sottolineato Alberto Zanatta “Per noi è importante anche fare cultura d’impresa sul territorio, valorizzare questo patrimonio collettivo fatto di ricerca e innovazione, che poi riesce a tradursi in imprese che restano nella memoria, grazie ai nostri atleti.”
In questo primo incontro, Kristian Ghedina e Dominik Paris, due protagonisti assoluti del mondo dello sci, hanno ripercorso le tappe più importanti della loro carriera, il loro rapporto con Tecnica Group e la collaborazione sullo sviluppo dei materiali. Ancora oggi li accomuna la passione per il rischio e la velocità, ma se Ghedina nel suo ruolo di ambassador può concedersi una maggiore libertà, Paris è ancora ben focalizzato sui suoi obiettivi agonistici e ha già ricominciato a lavorare per la nuova stagione: “Con l’età bisogna lavorare molto per tenersi ad alto livello; ma la medaglia la tengo a casa, in una stanza vicino alla palestra, così quando non ho voglia di far fatica la posso andare a vedere e mi torna la motivazione.“

Cambiamenti e innovazioni dell’attrezzatura da sci
I trent’anni che separano le loro imprese in pista coincidono anche con anni di grandi cambiamenti nel mondo dello sci: in mezzo c’è stata infatti la rivoluzione del carving, della sciata in conduzione, che ha avuto conseguenze su tutti i materiali, in modo particolare sulla progettazione dello scarpone, passando dal semplice ruolo di “contenimento del piede” a quello di fondamentale strumento di trasmissione delle forze progettato attorno all’anatomia dello sciatore.
Michele Botteon, responsabile del team R&D di Tecnica Group, ha raccontato questa evoluzione, mostrando come oggi Giavera, e più in generale il distretto dello Sportsystem, resta il centro dell’evoluzione dello scarpone da sci. Sono 30 i collaboratori che lavorano nel reparto di Ricerca e Sviluppo dell’azienda (a cui si aggiungono diversi fornitori locali iperspecializzati) portando innovazione nelle forme e nei materiali; usando scansioni, stampa 3d e simulazioni in CAD per definire i volumi interni; studiando tecniche per personalizzare sempre di più e sempre meglio lo scarpone sui piedi di ciascun atleta.
Commenta Botteon: “La rivoluzione non è stata tanto nella presenza di nuovi componenti, quanto nella capacità di integrare ergonomia, materiali, biomeccanica e personalizzazione in un unico sistema pensato per trasformare ogni movimento della gamba in un’azione precisa sullo sci. Ed è proprio questa ricerca della massima connessione tra atleta e attrezzo che continua a guidare l’innovazione ancora oggi.”