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Sport e gender gap: Terre des Hommes lancia un corso per allenatori

9 Marzo 2026

In Italia il 21,6% delle bambine lascia lo sport contro il 15,1% dei maschi. Per promuovere inclusione e pari opportunità, Terre des Hommes avvia il progetto Sport4Rights con un percorso formativo rivolto ad allenatori e allenatrici.

Nel mondo dello sport giovanile italiano il divario di genere è ancora evidente. Secondo i dati diffusi da Terre des Hommes, il 21,6% delle bambine abbandona la pratica sportiva, contro il 15,1% dei ragazzi. Un gap che non solo persiste ma tende ad ampliarsi con l’aumentare dell’età.

Tra gli 11 e i 14 anni pratica sport il 56,8% delle ragazze, mentre tra i coetanei maschi la percentuale sale al 65,9%. Il divario cresce ulteriormente nella fascia 15-17 anni: solo il 42,6% delle ragazze continua a fare sport, contro il 58,4% dei ragazzi. Dopo i 18 anni la distanza resta significativa, con il 31,9% delle giovani che pratica attività sportiva rispetto al 47,4% dei coetanei maschi.

La disparità emerge anche nei ruoli di responsabilità. Le donne rappresentano infatti solo il 19,8% degli allenatori, il 15,4% dei dirigenti di società sportive, il 12,4% dei dirigenti federali e il 18,2% degli ufficiali di gara.

Per contribuire a rendere lo sport un ambiente più sicuro, inclusivo e accogliente per ragazze e donne, in occasione della Giornata Internazionale della Donna Terre des Hommes ha lanciato un corso di formazione rivolto ad allenatori e allenatrici delle società sportive.

Il percorso formativo è partito l’8 marzo all’interno del progetto Sport4Rights, promosso da Terre des Hommes insieme a Fondazione EOS e Specchio Magico e sostenuto dal Ministero per lo Sport. L’obiettivo è sensibilizzare gli operatori del settore sportivo sull’importanza di garantire pari opportunità, prevenire discriminazioni e promuovere una cultura basata su rispetto e inclusione.

“È fondamentale che le ragazze abbiano le stesse opportunità di partecipazione, crescita e successo nello sport dei coetanei maschi, – ha dichiarato Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes – così come è importante supportare allenatori e allenatrici con una formazione adeguata per comprendere e promuovere questi principi. Lo sport è uno dei contesti sociali più importanti per educare i giovani ai valori di inclusione, rispetto e parità”

Il progetto Sport4Rights si inserisce in un più ampio impegno dell’organizzazione a favore della parità di genere nello sport. Tra le iniziative attive c’è il toolkit formativo “Parità in Campo”, realizzato con Fondazione Milano-Cortina, pensato per contrastare le discriminazioni di genere e fornire strumenti educativi a insegnanti, allenatori ed educatori. Il materiale sarà distribuito a oltre 800 bambini e bambine durante la Brescia Art Marathon, accompagnato da una giornata di formazione dedicata.

Tra gli altri progetti figurano la collaborazione con Avon per portare il tema della parità di genere nelle scuole, la campagna #iogiocoallapari, che coinvolge diverse federazioni sportive in occasione della Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze, e il tour “No Ragazze No Rugby”, realizzato con la Federazione Italiana Rugby, che ha già coinvolto oltre 5.000 persone in tutta Italia per promuovere la partecipazione femminile a questo sport.

A Librino, quartiere di Catania, il rugby è diventato anche uno strumento di inclusione sociale grazie al sostegno alle ragazze della Vulcano Rugby, dimostrando come lo sport possa rappresentare un potente motore di crescita e cambiamento culturale.

In un contesto sportivo ancora segnato da stereotipi e disuguaglianze, iniziative come queste puntano a costruire un futuro in cui bambine e ragazze possano scendere in campo, in ogni disciplina, senza discriminazioni.

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