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Climbing in piena salute: parla Davide Battistella, presidente FASI

30 Settembre 2024

Se le Olimpiadi hanno lasciato un po’ di amaro in bocca ai nostri atleti, i Campionati Europei hanno regalato medaglie dal peso specifico importante, segno di un movimento in costante crescita

di Sara Canali

Quanto durano due millesimi di secondo? Un battito di ciglia, o forse un battito d’ali di un colibrì, talmente impercettibile per il nostro occhio, da sembrare immobile. Ma è proprio in questo frammento di tempo che Matteo Zurloni, dopo una qualifica Olimpica da incorniciare, con tanto di record europeo, si è dovuto arrendere al cinese Peng Wu che si è guadagnato così un posto nelle semifinali. Per il campione del mondo di speed, dunque, resta un po’ di amaro in bocca per un’esperienza a cinque cerchi che, per la prima volta nella storia dei Giochi, vedeva la sua disciplina a sé stante, con una medaglia dedicata. Sul versante femminile di Speed, da segnalare il 9° posto di Beatrice Colli. Ancora accoppiate invece le due specialità di Lead e Boulder in cui si sono confrontate le azzurre Camilla Moroni e Laura Rogora le cui prestazioni, sommando il punteggio delle due discipline, hanno regalato loro rispettivamente il 12° posto e il 18° posto.

Tutta un’altra storia invece per gli Europei di arrampicata di Villars, in Svizzera, dove la spedizione azzurra ha fatto man bassa di medaglie. Imbattibile Laura Rogora che, dopo il titolo di campionessa Europea conquistato nella Lead con un grande margine di vantaggio su tutte le avversarie, si aggiudica anche il titolo di campionessa Europea in Combinata. Ma non finisce qui, visto che la spedizione azzurra ha registrato un grandissimo successo: oltre ai titoli di Laura Rogora e alle 6 medaglie già arrivate dal Paraclimbing (3 argenti e 3 bronzi), Ludovico Fossali si è laureato campione Europeo di Speed, Matteo Zurloni vice campione, Giulia Randi medaglia di bronzo, Beatrice Colli 4° classificata, sottolineando la grandissima qualità di tutto il Team di velocisti. Per commentare le prestazioni olimpiche ed europee degli atleti italiani, abbiamo chiesto un parare al presidente della FASI Davide Battistella.

climbing battistella

Presidente, possiamo fare un bilancio di queste Olimpiadi?
Partiamo dicendo che è stata bellissima esperienza. Come FASI, siamo soddisfatti di aver portato a Parigi ben quattro atleti che, vista la difficoltà delle qualifiche olimpiche, è un risultato straordinario. C’è da sottolineare che tutto il percorso di avvicinamento ai Giochi lo abbiamo affrontato senza avere a disposizione un Centro Federale dove concentrare le attività degli atleti. Per poterci allenare, abbiamo chiesto supporto ad alcune palestre di Milano. Nonostante ciò, abbiamo portato a Parigi atleti forti e preparati e questo vale più di qualsiasi medaglia in questo momento. Rappresenta la cartina di tornasole dell’attività che come FASI stiamo promuovendo.

climbing battistella
Camilla Moroni

L’intervista completa è disponibile su Outdoor Magazine 09.

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