di Chiara Beretta
È iniziato il conto alla rovescia per la XXV edizione del Trofeo Mezzalama, la più storica ed epica gara di scialpinismo d’alta quota al mondo. L’appuntamento è per il 17 aprile 2027 nel massiccio del Monte Rosa, con partenza da Breuil-Cervinia e arrivo a Gressoney-La-Trinité.
La presentazione ufficiale della nuova edizione si è svolta il 25 settembre al Forte di Machaby in Valle d’Aosta, la regione che orgogliosamente ospita l’iconica “maratona dei ghiacciai” organizzata per la prima volta nel 1933 in onore di Ottorino Mezzalama, il padre dello sci alpinismo italiano tragicamente morto per una valanga un paio di anni prima.
Inizia la partnership con La Sportiva
L’edizione 2025 era stata segnata dalla consistente novità della riduzione del numero di componenti di ciascuna squadra, passato da tre a due. L’edizione 2027 non porterà con sé simili stravolgimenti, se non quello che è stato definito “un cambio di maglia” – ma, è il caso di dirlo, anche di scarponi. Con il XXV Trofeo Mezzalama inizia infatti la partnership con La Sportiva, che durerà sicuramente per almeno quattro anni.
“Questo è un Trofeo storico e anche la nostra è un’azienda storica: nel 2028 compiremo 100 anni. Anche per questo siamo orgogliosi di essere partner di un evento che rappresenta lo scialpinismo nella sua parte più autentica ed epica”, ha detto Vittorio Barrasso, Brand and Communication Corporate Manager di La Sportiva.

I tre pilasti della gara
Nella conferenza di presentazione gratitudine e applausi sono stati riservati ai tre pilasti che rendono possibile l’organizzazione e l’esistenza della “maratona dei ghiacciai”: i volontari, le guide alpine e gli atleti.
A rappresentare l’ultima categoria era presente il francese William Bon Mardion, una vera leggenda dello sci alpinismo. Pluricampione del mondo e protagonista da oltre vent’anni delle competizioni più prestigiose dell’arco alpino, nella vita di tutti i giorni è anche casaro presso lo storico caseificio di Beaufort. Proprio in questa doppia identità – tra montagna, lavoro artigiano e sport di altissimo livello – ha trovato negli anni terreno comune con i valori de La Sportiva, di cui è tra gli atleti sponsorizzati storici.
Bon Mardion gareggerà anche nell’edizione 2027 del Mezzalama, e la sua presenza rappresenta al meglio lo spirito della nuova partnership: da un lato è atleta La Sportiva, dall’altro è ormai decano e simbolo stesso dello sci alpinismo internazionale, il che lo rende un testimonial perfetto per l’inizio di questa collaborazione.
Trofeo Mezzalama 2027, le squadre restano da due
Come spiegato da Adriano Favre, storica guida alpina e direttore tecnico del Trofeo, insieme a François Cazzanelli ed Emrik Favre, guide alpine che lo affiancano nei mesi che precedono la partenza, la scelta di portare il numero di membri delle squadre da tre a due era stata presa, in vista dell’edizione 2025, meditando a lungo su cosa avrebbe significato toccare una caratteristica così identitaria del Trofeo.
La decisione era motivata dalla necessità di garantire alle squadre maggiore sicurezza, anche alla luce dei cambiamenti che la crisi climatica sta producendo sui ghiacciai e sulle montagne. I team composti da soli due elementi, soprattutto se appassionati e atleti amatoriali, possono infatti muoversi con maggiori snellezza e sicurezza. Col senno di poi, inoltre, la competizione è risultata in generale più dinamica, spettacolare e serrata. Anche nel 2027, dunque, la decisione resta confermata.
Rimane invece un obiettivo a lungo termine quello di migliorare ulteriormente l’accessibilità, aprendo la gara anche ad appassionati e atleti con disabilità.

Una storia lunga quasi un secolo
Nato nel 1933 per volontà di un gruppo di alpinisti che vollero onorare la memoria di Ottorino Mezzalama, il Trofeo ha attraversato quasi un secolo di storia dello sci alpinismo, sopravvivendo a guerre, interruzioni e persino a una pandemia che ne ha cancellato un’edizione.
Dopo sei edizioni disputate negli anni Trenta e altre quattro negli anni Settanta, la gara è rinata nella sua forma moderna negli anni Novanta con il tracciato che ancora oggi collega Breuil-Cervinia a Gressoney-La-Trinité attraverso il Colle del Breithorn, la vetta del Castore e il Passo del Naso del Lyskamm.
Da allora il Mezzalama si è imposto come uno degli appuntamenti più attesi e rispettati dello sci alpinismo mondiale, capace di attrarre migliaia di spettatori lungo il percorso e di restare, edizione dopo edizione, fedele al suo spirito originario: una sfida di resistenza, tecnica e rispetto per la montagna, in un ambiente che il cambiamento climatico rende ogni anno più severo da affrontare.