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L’editoriale del Direttore / Genius Loci

29 Luglio 2026

Non c’è bisogno di scomodare i Romani per rendersi conto che i luoghi e il loro spirito influenzano le persone e i prodotti che realizzano. Il made in Italy è tale perché nasce dall’idea di bellezza, dalla tradizione artistica e dall’inventiva che sono tra le caratteristiche più evidenti del Belpaese e dei suoi abitanti. Le persone stesse sono parte e contribuiscono a creare il genius loci. Il substrato culturale e imprenditoriale della provincia veneta è diverso da quello piemontese o emiliano e ha determinato la nascita del distretto industriale dello Sportsystem che probabilmente solo in provincia di Treviso poteva nascere e crescere come un fuocherello che viene continuamente alimentato con nuova legna.

Però il rapporto con il territorio è qualcosa di più profondo di una semplice nozione. È una missione, carica di responsabilità. Ancor di più oggi, nonostante qualche segnale di crisi del modello della globalizzazione. Ci riflettevo poco più di un mese fa quando CMP ha organizzato una due giorni a Bassano del Grappa per presentare le collezioni SS 27. “Che cosa festeggiate?” ha chiesto un ex compagno di scuola del ceo Fabio Campagnolo vedendo il chiostro del Museo Civico trasformato in passerella per la sfilata e il Ponte degli Alpini diventare in un gioco di luci e fontane d’acqua. “Niente, presentiamo le nuove collezioni”, la risposta pacata. Quale miglior posto di quello dove un marchio che ha superato i 200 milioni di fatturato è nato e si è sviluppato per mostrare le novità di prodotto? Perché quel know-how si è formato lì, a partire da una bancarella del mercato proprio sulla piazza appena fuori dal chiostro e si è ingrandito grazie alla laboriosità dei bassanesi. E allo stesso tempo ha fatto crescere Bassano. Perché quel look ha le sue origini tra le bellezze di una delle più piacevoli cittadine della provincia italiana. C’è un legame indissolubile tra le fortune di un marchio e il luogo in cui ha le sue radici.

Che cosa sarebbe Ziano di Fiemme senza La Sportiva, che ha deciso di resistere ancora alle lusinghe dell’economia globalizzata per costruire un nuovo futuro ai piedi delle Dolomiti? Dal primo luglio 2023, La Sportiva ha attivato un servizio di bus navetta che collega Trento e la Val di Fassa allo stabilimento di Ziano di Fiemme attraverso tre direttrici dedicate. Un servizio utilizzato quotidianamente da oltre 110 dipendenti. Quello che, in fin dei conti, faceva un imprenditore visionario come Adriano Olivetti a cui si deve il mancato spopolamento di intere vallate piemontesi. E cosa sarebbe la C.A.M.P. fuori da Premana? Cosa sarebbero OUTDOOR & ORBDAYS e l’European Outdoor Week senza Riva del Garda? Quella della fiera organizzata dalla nostra casa editrice è una storia che parte da lontano e che ha trovato la sua casa sulle rive del Benaco dopo diversi tentativi. E quella casa l’avrà almeno fino al 2029, perché è appena stato rinnovato l’accordo tra MagNet ed European Outdoor Group. Infine, cosa sarebbe l’UTMB Mont Blanc lontano da Chamonix e dal Monte Bianco? Solo nella capitale mondiale dell’alpinismo sarebbe potuta nascere una gara inizialmente considerata impossibile. Evidentemente non a Zermatt o nella stessa Courmayeur.

Allegato a questo numero trovate, oltre alla guida ai prodotti SS 27, lo speciale trail running. Abbiamo deciso di pubblicarlo proprio ora perché questa è l’uscita che coincide con l’UTMB. In mezzo ci sono agosto e la pausa per le vacanze, ma l’appuntamento è fra meno di un mese e ai piedi del Monte Bianco verranno presentate, come da qualche anno a questa parte, alcune delle principali novità di prodotto. Già, il genius loci, come quello dei tanti luoghi di cui parliamo in questo fascicolo, per esempio il Parco Nazionale del Pollino o la zona del Mont Fallère, in Valle d’Aosta, due tappe della nostra rubrica “Active Travel”. Ci siamo stati con passo leggero, veloce, con attrezzatura light, cercando di lasciare meno tracce possibili del nostro passaggio e di conoscere la natura e le persone che vivono in questi angoli felici d’Italia. Da viaggiatori prima che da turisti. Buone vacanze.


Claudio Primavesi- Editoriale Outdoor Magazine n°06/2026

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