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Outdoor hub, il nuovo trend globale dell’industry

8 Giugno 2026

Il successo della prima European Outdoor Week, organizzata da MagNet e dall’European Outdoor Group a Riva del Garda dal 14 al 19 maggio scorsi, si rispecchia oltre oceano in quello di Outside Days, andato in scena dal 29 al 31 maggio a Denver, in Colorado, e giunto alla terza edizione.

A priori i due appuntamenti possono risultare diversi e in parte lo sono, perché la European Outdoor Week nasce con un trade show b2b come OUTDOOR & ORBDAYS al centro del sistema, mentre Outside Days è un melting pot della cultura outdoor che riunisce appassionati, atleti, decision maker e artisti tutti sotto lo stesso cielo, configurandosi come un evento ibrido, con un’anima forte b2c e una vocazione al networking b2b. Outside Days è un vero e proprio happening degli sport all’aria aperta, con concerti, experience guidate, film festival, incontri e conferenze con alcuni dei più carismatici ambassador. Ma è anche un summit con ceo dei brand più importanti, workshop per startup e investitori, career day. Se si esclude il trade show, i punti in comune sono molti: anche a Riva del Garda c’è stata una sponda b2c con gli Activation Days e la Movie Night; anche la Outdoor Week è stata un’enorme occasione di networking per l’industry, con l’Impact Summit e l’Innovation Day.

Il successo dei due eventi dimostra come l’industry 2.0 dell’outdoor abbia scelto un concetto di hub, che unisce – in uno stesso luogo e momento – appassionati, operatori, networking, esperienze immersive.

Le dichiarazioni

“Quando abbiamo presentato il concept della European Outdoor Week, eravamo certi che il format proposto rispondesse alle esigenze dei colleghi del settore – dice Christian Schneidermeier, director dell’European Outdoor Group; tuttavia, il vero fattore critico di successo sarebbe stato la loro partecipazione. Ovunque mi sia recato, ho riscontrato un’atmosfera positiva e un costante fermento di confronto e dialogo attorno a ciascun evento. Tutto ciò conferma la chiara consapevolezza maturata in seno all’European Outdoor Group: il settore desidera – e ha bisogno – di eventi in presenza come questo”.

“L’entusiasmo e la risposta dimostrati dall’intero comparto nei confronti di questo progetto ambizioso hanno superato ogni aspettativa – dice Benedetto Sironi, ceo di MagNet -. L’obiettivo è di affermarci come l’evento di riferimento imprescindibile per l’industria outdoor europea e internazionale, nella straordinaria cornice di Riva del Garda, un luogo in cui lo spirito outdoor si esprime nella sua forma più autentica”.

I temi in comune

A Denver erano presenti, tra gli altri, manager del calibro dei ceo di Patagonia e della catena di negozi specializzati REI, senatori, ex ministri, presidenti delle associazioni di categoria e star del calibro di Alex Honnold, Scott Jurek, Jeremy Jones, Chris Benchetler o Jim Morrison. Anche i temi emersi presentano qualche somiglianza con quelli europei, a partire dall’idea che la priorità non è più la conoscenza e la promozione dei benefici per la salute e il benessere degli sport outdoor, ma piuttosto come rendere più accessibile e inclusivo l’outdoor stesso. Al centro del dibattito, come a Riva del Garda, anche la circolarità, con un panel animato dal ceo di Reju, Patrik Frisk (brand che anche ad OUTDOOR & ORBDAYS ha lanciato un messaggio forte sulla raccolta dei capi in poliestere e la rigenerazione della materia prima).

In un momento di divisioni e caos globale, una base dalla quale ripartire tutti insieme.

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