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Alagna Freeride Paradise Contest Junior: i risultati della prima edizione

16 Aprile 2026

116 atleti al via, di cui circa 50 italiani: è stata un successo la prima edizione dell’Alagna Freeride Paradise Contest Junior, gara inserita nel calendario Junior del Freeride World Tour, il massimo circuito mondiale della disciplina, oggi candidata a entrare nel programma delle prossime Olimpiadi invernali.

La competizione di Alagna Valsesia, andata in scena l’11 aprile, rappresentava una vera scommessa per un Paese come l’Italia, che non aveva mai ospitato una tappa del circuito Junior. Sfida raccolta da Francesco Barberi, presidente di Barberi Rubinetterie Industriali, realtà con quattro stabilimenti in Valsesia. “Siamo impegnati a costruire iniziative sul nostro territorio e a farle crescere nel tempo”, spiega Barberi. “Sosteniamo già diverse realtà sportive locali e collaboriamo con lo sci club Valsesia Freelines, specializzato in freeride: da qui è nato in modo naturale il progetto di una gara under 18 ad Alagna”.

Come nasce l’Alagna Freeride Paradise Contest Junior

Un impegno che nasce anche da un legame profondo: la famiglia Barberi è da sempre appassionata di montagna e in particolare della Valsesia, un territorio vissuto non solo come sede produttiva ma come luogo identitario, da valorizzare e promuovere attraverso iniziative concrete. Barberi Rubinetterie, oltre che sponsor, è stata a tutti gli effetti organizzatrice dell’evento insieme a Monterosa Ski, Valsesia Freelines, il Comune di Alagna Valsesia e le Guide Alpine di Alagna. “L’edizione zero non è mai semplice: abbiamo fatto rete coinvolgendo istituzioni, Guide, Soccorso Alpino e Guardia di Finanza per garantire la sicurezza del percorso al Col d’Olen, a quota 3.000 metri. Una trentina di persone sono state impegnate su questo fronte”.

I risultati

Alla soddisfazione organizzativa si aggiunge quella sportiva: 12 le nazioni rappresentate e un podio tutto italiano nell’under 18 femminile, con la presenza anche dell’atleta locale Vittoria Topputi. Da segnalare inoltre il secondo posto di Francesco Dellaferrera e il terzo di Pietro Defabiani tra gli under 18, oltre al terzo posto di Bianca Borella nelle under 14. Un evento pensato per il territorio ma con uno sguardo già rivolto al futuro. “I ragazzi in gara oggi potrebbero essere gli olimpici di domani, se il freeride entrerà ufficialmente ai Giochi. Per accedere al livello superiore contano i tre migliori risultati stagionali: per questo stiamo valutando la creazione di un mini-circuito italiano, che permetta ai giovani di competere senza affrontare trasferte costose all’estero e che possa evolvere in un vero campionato nazionale”, conclude Barberi.

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