Il volume d’affari generato dalla forte crescita nel segmento sportstyle ha permesso a Salomon di diventare premium partner di Milano Cortina 2026. Per riaffermare il proprio heritage tecnico e alpino. Ne abbiamo parlato con Xavier Le Guen, vp Salomon winter sports equipment.
Tra i premium partner dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ce n’era solo uno di attrezzatura e abbigliamento tecnico: Salomon. Un investimento importante per il marchio di Annecy (che nel 2025 ha superato per la prima volta la barriera dei due miliardi di fatturato). Un investimento che cela una visione ben definita. Ce la siamo fatta spiegare da Xavier Le Guen, vp Salomon winter sports equipment, nel giorno dell’apertura ufficiale dei Giochi, in occasione dell’evento organizzato dal marchio al BASE di Milano.
Quali obiettivi vi siete posti con la collaborazione con Milano Cortina 2026?
Salomon è un marchio che è cresciuto velocemente, diversificando prima sugli sport outdoor estivi, dal trail running all’escursionismo, e poi con un importante sviluppo lifestyle, a partire dalle sneaker. Ma le nostre radici sono negli sport invernali e siamo la sola marca credibile in tre discipline: sci alpino, snowboard e sci di fondo. Questa grande trasformazione può trasmettere l’immagine che ormai siamo in altri mondi e non crediamo più nello sci, invece con questa operazione abbiamo voluto mettere l’accento sulle nostre origini e dimostrare il contrario. Solo un brand con le dimensioni e la forza di Salomon, tra quelli tecnici degli sport invernali, grazie alla crescita negli altri settori, ha le disponibilità economiche per poter investire in un progetto così importante come quello dei Giochi Olimpici. Il messaggio è chiaro e diretto: arriviamo dalla montagna e dallo sci e non li lasceremo mai. Anche se è prevedibile che la percentuale di fatturato generata dall’attrezzatura invernale diminuirà: è un segmento in cui abbiamo già una quota di mercato significativa e non è pensabile una crescita repentina come nei settori che presidiamo da meno tempo.
Un messaggio forte, ci sono altri aspetti da sottolineare?
È un messaggio con tante sfaccettature. Poiché siamo sempre connessi con gli atleti e la comunità degli appassionati, vestendo 25.000 volontari abbiamo voluto celebrare la loro importanza nello sport. Senza i volontari non ci sarebbero gli sci club e le gare.
Il fatto che l’Olimpiade di Milano Cortina abbia inaugurato un nuovo format diffuso, dalla città alla montagna, ha avuto importanza nella vostra scelta?
Certamente. La missione di Salomon è ispirare i giovani a fare sport nella natura. Ad andare dalla città alla montagna. Lo si può fare con una foto su una rivista, per esempio. C’è qualcosa di magico nel messaggio di Milano Cortina: la seconda è l’epicentro mondiale degli sport outdoor, la prima la capitale dello stile e del design; abbiamo visto una forte connessione tra i due mondi, che vogliamo collegare sia ispirando le persone ad andare in montagna sia con la vocazione di Salomon per il design e i prodotti creativi e innovativi. In tutto quello che facciamo cerchiamo di portare una visione moderna, ma quando ti occupi di sport come lo sci o lo snowboard devi anche essere credibile, altrimenti diventi “fake”. Milano e Cortina mettono insieme queste due anime, proprio come Salomon.

Come vedete il mercato degli sport invernali e quali sono i trend?
Il riscaldamento globale rende problematica la pratica del freeride sotto i 2.000 metri e lo sci si concentra sempre di più sulle piste dei comprensori, ma rimane un elemento di ispirazione forte, anche per chi può praticarlo solo qualche giorno all’anno. Ci sono delle buone prospettive soprattutto per i prodotti premium: in generale il mercato dello sci è stabile o in leggera decrescita, ma lo spostamento verso il segmento di alta gamma determina un aumento del prezzo medio. Il trend del noleggio è sempre più consolidato in tutti i Paesi perché ci si muove sempre di più, anche lontano, e non si vuole portare la propria attrezzatura.
Un 2025 da record
I dati dell’ultimo trimestre del 2025 permettono di tracciare un bilancio sull’intero anno solare di Amer Sports, di cui Salomon fa parte. Oltre al superamento, per la prima volta, dei due miliardi di fatturato (con una crescita anno su anno del 35%), ci sono altri segnali positivi per il marchio di Annecy e diverse novità. Se la crescita è stata trainata dal footwear (sia dallo sportstyle che dai prodotti performance) e dai mercati asiatici e cinese, dove il marchio sta rafforzando la propria strategia DTC con l’apertura di nuovi negozi, anche le performance dell’area EMEA sono di rilievo. In Europa il brand ha aperto un terzo negozio a Milano e un quarto a Londra. Inoltre, la business unit winter sports equipment ha fatto registrare una forte crescita nel quarto trimestre. A gennaio in Salomon è arrivato il primo direttore creativo, Heikki Salonen, con esperienze in Diesel e MM6.