Il 2 dicembre si è tenuta a Milano, alle Terme De Montel, la conferenza stampa di Marcialonga durante la quale è stata presentata la 53esima edizione di Marcialonga di Fiemme a Fassa e il calendario di eventi proposto dal brand trentino per il 2026.
Dalla sempre più vicina granfondo del 23-25 gennaio, alla Marcialonga Cycling Craft di domenica 31 maggio, fino alla Marcialonga Running Coop di sabato 5 settembre, il calendario eventi per il prossimo anno è stato raccontato insieme alle storie dei marcialonghisti.
Marcialonga, un legame senza tempo
Lo slogan proposto da Marcialonga è “Un legame senza tempo”, una frase che simboleggia il rapporto che coinvolge tutte le persone di Marcialonga, dai partecipanti, passando per i volontari, fino al presidente.
È stato proprio l’ex presidente Angelo Corradini, alla guida di Marcialonga per 12 anni, a prendere la parola: “Dopo tanti anni ho pensato che fosse ora di concedermi del tempo per me stesso, ma sono sicuro che il mio successore sarà all’altezza del ruolo. Per me Marcialonga è qualcosa di bello, che viene subito dopo la famiglia, è stata una parte fondamentale della mia vita”.
A seguire, dopo una stretta di mano che simboleggia il passaggio di consegne, è stato il nuovo presidente Tiziano Romito a ribadire il suo impegno che l’ha coinvolto con la granfondo trentina per quasi 40 anni come consulente: “Succedo ad una persona dalla grande esperienza, il mio sarà un bel salto nella parte operativa della manifestazione, venendo da un’esperienza economico finanziaria. L’obiettivo sarà anche quello di lavorare in sinergia con il nuovo Consiglio, un gruppo che darà un imprinting a Marcialonga di gestione collettiva”. Romito ha poi indicato quali saranno i prossimi passi a breve termine: “Vogliamo sfruttare l’evento olimpico come trampolino di conoscenza del nostro territorio, attraverso una comunicazione che coinvolga il mondo intero.”

Da diversi anni Marcialonga è guardata e “tifata” anche dal divano di casa, grazie alle dirette televisive proposte da Sky Sport dove Francesco Pierantozzi, ex giocatore di rugby e commentatore di vari sport, dal 2020 è la voce di Marcialonga: “La passione è ciò che rende speciale il mio lavoro, è un obiettivo che cerco di perseguire anche nella vita. Quello che racconto durante le telecronache diventa subito un fatto che mi appartiene. Seguo lo sci di fondo dal 1997, all’epoca ero appassionato, ma allo stesso tempo dubbioso di me stesso, ma devo ringraziare anche gli atleti con cui ho sempre avuto un rapporto speciale, che mi hanno accolto e permesso di capire questo sport attraverso la loro umanità. Noi, così come Marcialonga, cerchiamo di dare una voce anche a coloro che non sono protagonisti diretti tra le prime posizioni, perché questo evento è appartenenza, dai partecipanti, passando per i volontari e tutte le persone che ne fanno parte”.
Marcialonga dal punto di vista dei campioni
Gli amatori di Marcialonga sono infatti una parte fondamentale della granfondo di Fiemme e Fassa, che accorreranno in oltre 7000 dall’Italia e dal mondo. Ma l’attesa maggiore non può che essere per i grandi campioni, che alla conferenza stampa di presentazione hanno dato la loro testimonianza.
Il fondista norvegese Tord Asle Gjerdalen e il campione olimpico Cristian “Zorro” Zorzi, hanno preso la parola in una breve intervista condotta da Francesco Pierantozzi. Chiamato sul palco, il norvegese Gjerdalen, che il prossimo anno gareggerà con il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, si è raccontato parlando del suo rapporto con Marcialonga e il suo territorio: “La Marcialonga è un evento avvolto dal fascino, ha una vera e propria aura attorno a sé, e tutti ne parlano. Da norvegese, sono sempre stato attratto da una gara così particolare e anche il mio rapporto con gli altri atleti italiani è sempre stato ottimo.”
Ha fatto seguito l’intervento della leggenda azzurra Cristian “Zorro” Zorzi, che la Marcialonga la conosce bene: “Il mio rapporto con Marcialonga è speciale, sono nato a Moena un anno dopo la creazione della granfondo e ho vissuto la manifestazione e i suoi eventi di contorno che mi hanno regalato dei momenti indimenticabili”.

In testimonianza del rapporto che Marcialonga mira ad instaurare con tutti i suoi partecipanti, è salito sul palco Andrea Schiavina, un marcialonghista amatore di Milano che ha partecipato alla gara due volte, classificandosi in entrambe intorno alla posizione 5.000: “Non sono il classico fondista che ha iniziato da piccolo, ho scoperto questa passione in tarda età, non avendo mai praticato il fondo prima. Qualche anno fa ho deciso di iscrivermi a Marcialonga in estate e per prepararmi mi sono allenato sugli skiroll lungo i Navigli. Nonostante i risultati, sono stato fiero di quello che ho fatto, ponendomi un obiettivo e portandolo a termine”.
Marcialonga Cycling Craft e Running Coop
La conferenza stampa di Marcialonga 2026 ha poi illustrato gli altri due appuntamenti che andranno a completare il calendario, la Marcialonga Cycling Craft e la Marcialonga Running Coop: la prima è la manifestazione di ciclismo su strada che domenica 31 maggio dà appuntamento con la sua 18esima edizione, mentre la seconda è l’evento podistico che sfila da Moena a Cavalese su doppia distanza (21 Km e 26 Km), in programma sabato 5 settembre.
Entrambi gli eventi estivi saranno sotto l’egida di ACSI, ente di promozione sportiva che si occupa delle manifestazioni dilettantistiche, con oltre 300.000 eventi l’anno. In rappresentanza dell’associazione Emiliano Borgna, vice presidente ACSI, ha dichiarato: “Come ACSI siamo fermi sostenitori delle due gare amatoriali targate Marcialonga, sono eventi molto complicati dal punto di vista organizzativo, ma che sono diventati molto ambiti e brillano di luce propria grazie ad un contesto paesaggistico impareggiabile, ma soprattutto ad uno standard organizzativo di altissimo livello, in cui il valore umano è sempre messo al primo posto”.
Spazio anche ai grandi eventi con le Coppe del Mondo e le Olimpiadi della Val di Fiemme illustrati da Silvia Vaia, e a quelli della Val di Fassa presentati da Cristoforo Debertol. L’attesa ormai sta quasi per terminare in vista dell’appuntamento sulla neve di Fiemme e Fassa di domenica 25 gennaio 2026. Un anno nuovo che porterà con sé passione, divertimento e sana competizione per tutti i gusti.