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Super G, il ritmo dell’inverno

27 Novembre 2025

La stagione 2025/26 della prima catena di mountain club delle Alpi italiane promette buon cibo, musica ed emozioni ad alta quota. Quattro località, un solo concept

di Sara Canali

La stagione invernale 2025/26 di Super G si apre con due debutti di rilievo: il Faloria Mountain Club di Cortina d’Ampezzo, all’interno dello storico Rifugio Faloria, e la rinascita della Zangola a Madonna di Campiglio, trasformata in ristorante e spazio per eventi e nightlife. Dal 28 novembre a Cervinia e dal 6 dicembre nelle altre località prende il via un calendario di dj set, live, cene e format esperienziali, rafforzando la visione di Super G come prima catena di mountain club delle Alpi italiane, punto d’incontro tra musica, cucina e lifestyle in quota.

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Courmayeur – Il cuore pulsante dell’après-ski

Sono passati tredici anni da quando a Courmayeur il primo mountain club delle Alpi italiane aprì i suoi battenti, dando vita al progetto Super G. Ancora oggi la località valdostana rappresenta il cuore pulsante dell’après-ski più atteso delle Alpi. Dal 6 dicembre, ogni pomeriggio dalle 15:30, la terrazza del Super G ospita dj set, ospiti internazionali e performance live, trasformando Courmayeur in una festa collettiva. Il ristorante Meraviglioso, cuore gastronomico del progetto, propone una cucina semplice ma precisa, con sapori autentici e convivialità, con vista sul Monte Bianco. Il sabato sera la cena in quota unisce gastronomia, musica e convivialità, con oltre 150 etichette selezionate. Super G offre anche ospitalità con sei camere e una suite sulle piste, integrando relax e divertimento senza interruzioni.

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Courmayeur

Cervinia, gastronomia e musica tra le vette

Con l’apertura del 28 novembre, Super G consolida la presenza a Cervinia, nel cuore del Cervino Ski Paradise. Il programma spazia dal ristorante Meraviglioso all’après-ski dell’Igloo Bar, passando per eventi con ospiti internazionali e cene in quota raggiungibili con il gatto delle nevi. La Snowcat Dinner Experience ogni mercoledì e venerdì accompagna gli ospiti in quota con aperitivo sotto le stelle e cena ad alta quota, unendo la magia notturna della neve all’atmosfera cosmopolita. L’area esterna, riprogettata per favorire movimento e continuità, diventa dalle 14:30 un grande club open air con dj set, live performance e visual show. L’Igloo Bar resta il punto centrale dell’après-ski, mentre la terrazza affacciata sul Cervino regala uno dei panorami più spettacolari delle Alpi.

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Cervinia

Madonna di Campiglio, ritorno alla Zangola

Dal 6 dicembre si conclude il progetto di riqualificazione biennale del Super G di Madonna di Campiglio. Le novità principali sono la riapertura della storica Zangola, spazio polivalente per cene, eventi e musica dal vivo, e l’apertura del ristorante Meraviglioso. A completare l’offerta, l’Arena Super G, fulcro dell’après-ski e lunch club all’aperto, e un calendario di oltre quaranta eventi tra dj set, performance e collaborazioni artistiche. Nei weekend e durante le festività l’area si trasforma in un grande evento a cielo aperto, mentre a pranzo diventa un lunch club informale con cucina veloce, birre e cocktail; la domenica ospita il Sunday Lunch, un appuntamento che unisce musica e convivialità.

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Madonna di Campiglio

Cortina, debutto al Faloria Mountain Club

A Cortina d’Ampezzo il Rifugio Faloria si trasforma nel Faloria Mountain Club. Il progetto, firmato dallo studio Gris + Dainese con interior design di Simone Colombo, si sviluppa in due fasi: la prima, in apertura a dicembre, include il bar al piano terra, il ristorante Meraviglioso al primo piano e la terrazza panoramica per l’après-ski; la seconda, prevista per la stagione 26/27, completerà il restyling e l’integrazione del rifugio nel tessuto contemporaneo della città. L’intervento valorizza la tradizione ampezzana attraverso l’uso del legno locale, introducendo però un approccio moderno in cui convivono cucina, musica, design e socialità. L’accesso avviene tramite la Funivia Faloria, attiva anche la sera per cene in quota durante mercoledì, sabato, festività e periodo olimpico. Al piano terra il bar reinterpreta il punto di ristoro classico di montagna; al primo piano il ristorante Meraviglioso e la terrazza après-ski portano a Cortina il modello che ha reso Super G un punto di riferimento nelle Alpi.

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Cortina

L’intervista: Andrea Baccuini, ceo e co-founder di Super G

Tra novità e conferme

Abbiamo intervistato il ceo e co-founder di Super G per farci raccontare cosa ci aspetta nella nuova stagione in queste venues.

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Quali sono le principali novità per la stagione invernale 25/26?
La stagione invernale 25/26 segna un passaggio fondamentale nel nostro percorso. Debuttiamo a Cortina con Super G – Faloria Mountain Club, un progetto che reinterpreta uno degli indirizzi più iconici delle Dolomiti, unendo design, cucina e club culture in un nuovo immaginario alpino. Parallelamente, a Madonna di Campiglio riaccendiamo La Zangola, storico tempio della notte che torna a vivere come after-dinner e spazio eventi, e inauguriamo Meraviglioso, il nostro ristorante di cucina italiana. Due nuove destinazioni dell’intrattenimento e dell’ospitalità che amplificano il nostro racconto, tra convivialità, musica e una vocazione sempre più contemporanea e internazionale.

Qual è il tema di quest’anno e come lo avete scelto?
Snow Motion è il concept che guida questa stagione: la montagna accelera, cambia ritmo, entra in una nuova fase. È un movimento che attraversa mondi diversi (design e architettura, fashion e lifestyle, musica e nuove scene creative, food&beverage, tecnologia e mobility) trasformando l’alta quota in un vero laboratorio del presente. Oggi la montagna non è più un altrove: è un ecosistema in evoluzione, dove si sperimenta, si innova, si costruiscono comunità e nuovi linguaggi. Snow Motion incarna questa energia collettiva, questo slancio in avanti. E noi siamo parte attiva dell’accelerazione, contribuendo a definirne forma, stile e immaginario.

13 anni di Super G: com’è cambiato il format nel corso del tempo?
In 13 anni Super G è passato da intuizione pionieristica a riferimento dell’ospitalità alpina contemporanea. Abbiamo trasformato l’après-ski in un linguaggio internazionale, accessibile e trasversale. Non siamo nati per seguire un trend, ma per anticipare un nuovo modo di vivere la montagna, più social, più inclusivo, più esperienziale. Oggi siamo presenti in quattro destinazioni iconiche e continuiamo a evolvere restando fedeli a un principio: innovare senza perdere identità e profondità. Super G non è un format da replicare: è un ecosistema vivo, che cresce con le persone e le realtà che lo popolano.

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Com’è cambiata la clientela e il modo di vivere la montagna invernale?
13 anni fa i nostri ospiti di oggi erano i bambini che giocavano nella kids area mentre i genitori si concedevano qualche ora di libertà e leggerezza. Sono cresciuti accanto a noi e, senza saperlo, ci hanno guidato: nei loro occhi abbiamo visto evolvere linguaggi, desideri, comportamenti. Sono loro ad averci insegnato che la montagna può essere diversa, più fluida, più attraente o meglio un luogo dove non si va solo per sciare, ma per incontrarsi, condividere energie, costruire appartenenze. Le nuove generazioni scelgono Super G per riconoscersi e riconnettersi, per sentirsi parte di un immaginario che parla al presente. E noi continuiamo a osservarli, ad ascoltarli, a farci ispirare dal loro modo nuovo di abitare la neve in una montagna che non si limita a essere sfondo, ma diventa scena.

Le venues sono diversifificate in base alla clientela?
L’identità è unica, ma ogni vetta esprime una sfumatura diversa. A Cervinia parliamo agli sport addicted, a chi vive la montagna come adrenalina, tecnica e conquista personale. A Campiglio incontriamo gli amanti della socialità e del lifestyle, che cercano energia, relazioni e stile. Courmayeur è la casa degli edonisti della montagna, dove convivialità, appartenenza e festa diventano rito. E a Cortina dialoghiamo con gli esteti contemporanei, dove design, moda e cultura di luogo definiscono l’esperienza. Cambia il ritmo, restano la stessa visione e la stessa promessa: happiness lives here.

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Perché un brand degli sport invernali dovrebbe collaborare con Super G?
Non si tratta di semplice visibilità: è brand elevation attraverso un contesto simbolico, credibilità sociale e un posizionamento che parla alle nuove generazioni dell’alta quota. Qui i brand non si limitano a esserci: vengono percepiti come rilevanti, si intrecciano a un immaginario aspirazionale e diventano parte del lifestyle di una community che detta linguaggi e abitudini. Collaborare con noi significa trasformare performance in desiderabilità, tecnica in stile di vita, presenza in preferenza. È un salto di posizionamento, non un presidio.

Come si può convincere lo sciatore duro e puro a fare tappa al Super G?
Succede in modo naturale. La musica ti avvolge e nell’aria si mescolano i profumi della cucina italiana, del legno caldo, di un calice appena stappato. Davanti, un orizzonte che si apre: neve che scintilla, vetrate che custodiscono l’inverno, il sole che sfiora le piste e accende la montagna. Intorno, brindisi che tintinnano, risate che si intrecciano, volti rilassati che si ritrovano in un tempo presente, leggero, amplificato. E capisci che fermarsi non è interrompere il ritmo: è dargli un respiro nuovo. In attesa di un pranzo al Meraviglioso e del nostro après-ski.

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