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COIMA presenta il Villaggio Olimpico e il futuro studentato di Scalo Romana

1 Ottobre 2025

COIMA SGR, azienda leader nell’investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari, ha presentato martedì 30 Settembre a Milano il Villaggio Olimpico.

In una cerimonia con presenza di istituzioni, investitori, studenti, maestranze e di tutti coloro che hanno contribuito a realizzare quello che diventerà il più grande studentato in edilizia convenzionata in Italia. 105.000 mq con ben 1.700 posti letto offrirà un contributo concreto che coprirà il 6% del fabbisogno di posti letto per studenti della città di Milano e che rientra nel 50% di edilizia accessibile del nuovo quartiere di Scalo Romana. Grazie a un nuovo modello di sviluppo immobiliare, infatti, si realizzeranno 320 appartamenti tra edilizia convenzionata ed edilizia residenziale pubblica (ERP).

Gli investitori del progetto

  • Intesa Sanpaolo, nella doppia veste di investitore e finanziatore assieme a Crédit Agricole e l’Istituto per il Credito Sportivo a supporto dell’intera operazione attraverso un “Green Loan” di circa 110 milioni di euro (una particolare tipologia di finanziamento le cui condizioni finanziarie dipendono dal raggiungimento di obiettivi di sostenibilità predeterminati);
  • CDP che – attraverso la controllata CDP Real Asset SGR, gestore del Fondo Nazionale Abitare Sociale (FNAS) – ha permesso l’aumento dei posti a tariffa agevolata dello studentato, passati da 150 agli attuali 450 (oltre il 25% del totale);
  • il Fondo Impact, il più grande fondo di investimento in rigenerazione urbana discrezionale mai raccolto in Italia, che rappresenta i principali attori del sistema di previdenza italiano. Tra questi Cassa Forense, ENPAM, Inarcassa, Cassa dei Dottori Commercialisti, Intesa Sanpaolo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Padova e Rovigo, Fondo Pensione Monte dei Paschi di Siena e Fideuram Vita;
  • i promotori COIMA, Covivio e Prada Holding, che insieme al Fondo Impact investono nella riqualificazione dell’ex Scalo.

Il Villaggio è infatti il primo tassello del progetto di rigenerazione urbana nell’ex scalo di Porta Romana, che da storico snodo ferroviario si trasforma in un nuovo quartiere sostenibile e intergenerazionale, progettato per accogliere 1.700 studenti, 2.000 residenti tra edilizia libera, convenzionata e pubblica, 6.000 lavoratori e con oltre 20 spazi per attività commerciali e servizi di prossimità al piano terra del nuovo complesso.

Un grande intervento di riqualificazione reso possibile dalla collaborazione tra investitori e istituzioni: Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondazione Milano Cortina 2026, Coni, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sport, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Università e della Ricerca e Gruppo FS Italiane.

Un cantiere da record

Le strutture del Villaggio Olimpico sono state completate dopo soli 30 mesi di cantiere, e dal 1 ottobre entreranno nella disponibilità di Fondazione Milano Cortina 2026. La progettazione ​è stata guidata dai più alti standard di sostenibilità, tenendo conto della configurazione post Olimpiadi del futuro studentato e rendendo l’intervento di riconversione tra i più rapidi nella storia. La priorità è l’integrazione nel futuro quartiere di tutti gli spazi fisici, i servizi e gli allestimenti già progettati per gli atleti, minimizzando così gli impatti ambientali. In particolare, i circa 10.000 mq adibiti a servizi per gli atleti, che comprendono palestre, ristoranti e strutture medico-sanitarie, saranno destinati a spazi di interesse pubblico per lo studentato.

Questo risultato è stato raggiunto anche grazie al coinvolgimento di progettisti di fama internazionale, tra cui lo studio di architettura Skidmore, Owings & Merrill – SOM, affiancato da COIMA Image per la progettazione degli interni, e lo studio Michel Desvigne. Questi in collaborazione con il masterplan generale di Outcomist hanno l’obiettivo di creare un luogo fruibile e in armonia con le altre strutture dello Scalo e con la città. Le varie innovazione introdotte nella produzione, dalla costruzione, affidata al raggruppamento di Impresa CEV SpA, Grassi e Crespi Srl e Milani S.p.A., fino ai fornitori di componentistica e materiali, hanno permesso di ottimizzare la realizzazione della struttura attraverso tecniche avanzate e il duro lavoro di circa 200 operai lavoratori al giorno.

Il Villaggio Olimpico si propone come case study e modello di sostenibilità integrata, con edifici a zero emissioni grazie all’altissima efficienza energetica. La progettazione include l’illuminazione LED con sensori e sistemi avanzati per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana. La mobilità sostenibile è incentivata con percorsi ciclabili, parcheggi per biciclette e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, mentre il progetto promuove il benessere sociale con spazi pubblici accessibili e un forte impegno per la creazione di una comunità. Tutte queste caratteristiche concorrono a qualificare Scalo Romana come progetto pilota per la carbon neutrality nell’ambito del Piano Aria e Clima promosso dal Comune di Milano.

Villaggio olimpico

Il Villaggio del futuro quartiere Scalo Romana

Il Villaggio di Scalo Romana è stato progettato per lasciare un’eredità oltre il 2026 e diventare il cuore giovane del quartiere. Il progetto architettonico, incentrato sulla qualità della vita degli studenti, è finalizzato alla creazione di luoghi di aggregazione al servizio di una comunità giovane e internazionale, sia nelle aree esterne sia in quelle interne. Oltre alle sei nuove palazzine residenziali e al recupero e trasformazione dei due edifici storici preesistenti, si realizzeranno 40.000 mq di spazi pubblici e aree verdi.

Il progetto sarà integrato attraverso l’attivazione di un programma civico e culturale, con un palinsesto di eventi coordinato. Come esempio di questa attivazione, il Villaggio ha ospitato nel corso della presentazione una performance di BAM Fair Play, un viaggio in 70 tappe appositamente ideato da BAM per l’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 per promuovere i valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, l’educazione e lo sport.

Un nuovo studentato convenzionato e accessibile

Il Villaggio di Scalo Romana si trova nel raggio di soli 15 minuti di bicicletta dalle Università Bocconi, Statale e Cattolica, e dalle scuole di alta formazione IULM, IED, NABA, Conservatorio Verdi, Accademia di Brera e Istituto Marangoni, e con i suoi numerosissimi nuovi posti letto contribuirà attivamente a rispondere al fabbisogno abitativo degli studenti di Milano.  Si prevede che COIMA consegni a Fondazione Milano Cortina 2026 stanze già arredate minimizzare gli sprechi e ridurre a soli quattro mesi i tempi di conversione del Villaggio. La trasformazione del Villaggio Olimpico in studentato sarà, infatti, la conversione più rapida di una struttura Olimpica in Italia e una delle più veloci nella storia dei Giochi tanto che la struttura sarà accessibile e funzionante già dall’anno accademico 2026/27, con possibilità per gli studenti di registrarsi già da ottobre 2025 per la prenotazione degli alloggi attraverso il sito villaggio.coima.com.

Le tariffe dello studentato, tutte convenzionate includono una serie di servizi legati a sicurezza, confort e socialità e sono del 25% inferiori alla media di mercato. Inoltre, grazie all’accordo raggiunto con il Fondo Nazionale dell’Abitare Sociale (FNAS) di CDP Real Asset nel luglio 2024, i posti letto a tariffa agevolata si triplicheranno rispetto alla quota iniziale, raggiungendo le 450 unità.

Le dichiarazioni

 Manfredi Catella, Fondatore e CEO di COIMA: “Il completamento del Villaggio Olimpico in tempi record, 30 mesi di cantiere e con 30 giorni di anticipo rispetto all’Accordo di Programma, rappresenta una vittoria per l’Italia ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. La collaborazione tra CDP, Intesa San Paolo e il fondo COIMA Impact promosso con la partecipazione di primarie istituzioni nazionali, tra cui Cassa Forense, ENPAM, Cassa Commercialisti e Inarcassa, ha consentito di realizzare un contributo concreto alle residenze universitarie con 1.700 posti letto che rappresentano il 6% del fabbisogno stimato per la città di Milano. Ringraziamo tutti quelli che insieme a noi hanno lavorato a testa bassa con impegno, esprimendo passione ed energia che dedichiamo ai nostri atleti e studenti che saranno i primi abitanti di questo nuovo quartiere”.

Ferdinando Boccia, Presidente della Cassa Dottori Commercialisti e Presidente Comitato Consultivo Fondo COIMA Impact: “È un grande onore celebrare oggi la consegna del Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026, realizzato nell’area dell’ex Scalo Porta Romana. Questo progetto va oltre l’infrastruttura sportiva: è un simbolo della capacità del nostro Paese di creare valore e fare sistema. Cassa Dottori Commercialisti, Enpam, Inarcassa e Cassa Forense hanno sostenuto fin dall’inizio questo progetto, con l’obiettivo di coniugare rendimento e impatto sociale. Dopo i Giochi, il Villaggio diventerà il più grande studentato convenzionato d’Italia, un’eredità concreta per le future generazioni. Esperienze come questa dimostrano che le opere infrastrutturali possono vivere e trasformarsi nel tempo. Milano Cortina 2026 sarà ricordata per lo sport, ma il Villaggio resterà come segno tangibile di rigenerazione e responsabilità sociale”.

Colin Koop, architetto e Design Partner dello studio Skidmore, Owings & Merrill – SOM: “Il Villaggio Olimpico è stato concepito per avere una lunga vita dopo i Giochi, tenendo conto del suo impatto e del benessere dei suoi utilizzatori finali. La semplicità e l’efficienza hanno guidato la risposta progettuale. Inoltre, gli alloggi degli atleti utilizzeranno gli stessi arredi delle residenze degli studenti, riducendo al minimo gli sprechi e le interruzioni post-evento. Una volta completato, il disegno architettonico si fonderà anche su uno spazio pubblico vivo e accogliente, con terrazze verdi concepite come spazi per l’aggregazione sociale per gli studenti nella parte alta e un mix di servizi e negozi dedicati al quartiere nella parte bassa. Come ogni villaggio, si tratta di un attento connubio di spazi vecchi e nuovi che si fonderanno, nel tempo, in un unico spazio urbano”.

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