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“By UTMB”, una garanzia di successo

6 Agosto 2025

Le prime tre gare italiane inserite nel circuito hanno fatto registrare numeri da capogiro con sold out immediati. Scommettiamo che anche la quarta avrà i medesimi feedback?

di Maurizio Torri

Il circuito “By UTMB” ha un appeal incredibile sul sempre crescente popolo del trail running. Arrivare a fregiarsi di questo prestigioso riconoscimento, che porta con sé benefici tangibili, non è però facile. Per entrare nell’élite mondiale delle corse in natura servono una serie di requisiti ben precisi che non tutti possono vantare. Innanzitutto: un grande potenziale, una location attrattiva a livello internazionale, una capacità ricettiva importante e il supporto incondizionato degli enti locali. Ricordiamo infatti che ogni gara del circuito World Series muove dai 3.000 ai 5.000 concorrenti, con un seguito di pubblico impressionante. Per quanto riguarda i tracciati, non devono per forza essere tecnici e alpinistici. Anzi, una maggiore varietà contribuisce ad allargare il bacino d’utenza. Parlando con il direttore UTMB Italia, Matteo Matteuzzi, abbiamo scoperto cosa si cela dietro il successo di questi eventi.

Nulla viene lasciato al caso

Gli eventi che ambiscono a fregiarsi del marchio “By UTMB” possono fare apposita richiesta sul portale del circuito. Da lì inizia una lunga e dettagliata fase di selezione. I requisiti richiesti, oltre a quelli sopra indicati, sono innumerevoli, perché nulla viene lasciato al caso: si parte dalla gestione del marchio fino alla disposizione dei prodotti ai ristori. Le linee guida, in continua evoluzione, hanno il preciso intento di portare ogni singolo evento a standard qualitativi sempre più elevati. L’obiettivo è la riconoscibilità dell’appartenenza al circuito, sia che si corra nel Sud-Est asiatico o oltre oceano. Ciò, di conseguenza, vuol dire che anche i comitati organizzatori intenzionati a lanciarsi in questa avventura debbano mettere in conto un percorso di crescita importante. Insomma, nel circuito “By UTMB” l’improvvisazione non è ammessa e la professionalità è un must. Il tutto senza snaturare la tipicità della singola manifestazione. Sino a qualche anno fa, l’unico evento del Belpaese a fare parte di questo circuito era La Sportiva Lavaredo Ultra Trail; poi, in rapida successione, sono entrate Chianti Ultra Trail, Monterosa Walserwaeg e Puglia by UTMB. Ma andiamo a conoscere meglio queste top race, analizzandone numeri e potenzialità.

Chianti Ultra Trail by UTMB

A metà marzo ha ufficialmente aperto la stagione dei top event italiani, e lo ha fatto in grande stile con una sfida galattica che passerà alla storia. Vedere correre fianco a fianco Kilian Jornet, Jim Walmsley e Vincent Bouillard, ovvero gli ultimi tre vincitori dell’UTMB, andava oltre la fantasia di qualsiasi appassionato. Un sogno divenuto realtà per chi ama e segue questo sport. Cinque gare, quasi 4.000 atleti, 80 nazioni rappresentate, il gotha del trail running mondiale e uno scenario da cartolina hanno trasformato per tre giorni il cuore del Chianti Storico nell’epicentro mondiale dell’ultratrail. In questo caso al via si sono presentati 2.839 uomini e 903 donne, facendo registrare un significativo trend di crescita rispetto al 2023.

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Andreas Reiterer alla LUT © Ufficio Stampa LUT

La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB

Per location, storicità e appeal, quella che parte e arriva nel cuore di Cortina d’Ampezzo è la gara simbolo del trail running italiano. L’edizione 2025 è stata un successo memorabile, con quattro giorni di gare e oltre 5.000 atleti da 88 Paesi. Per l’esattezza 3.939 uomini e 1.363 donne. Numeri in linea con l’edizione precedente. Grazie alle immagini mozzafiato all’ombra delle Tre Cime e della Tofana, la LUT si è confermata una delle gare più iconiche del circuito mondiale delle UTMB World Series, e ha attratto migliaia di appassionati. Al successo di questa edizione ha contribuito la presenza di local hero del calibro di Martina Valmassoi, Francesco Puppi, Nadir Maguet, Andreas Reiterer e di una vera e propria icona mondiale di questo sport come la statunitense Courtney Dauwalter.

Monterosa Walserwaeg by UTMB

La mano di Franco Collé sui percorsi gara si è vista eccome. Quella valdostana, nelle varie distanze previste (100M, 100K, 50K e 20K), era un vero trail di montagna per corridori di montagna. Andando ad abbracciare ben 20 comuni, la MWW è riuscita a esaltare le eccellenze della Valle d’Aosta, facendo correre più di 3.000 atleti (2.380 uomini e 806 donne) da 77 differenti Paesi su spettacolari tracciati che avevano come sfondo montagne iconiche quali Cervino e Monte Rosa. Avendo seguito l’evento anche prima dell’ingresso nel circuito World Series, posso testimoniare che la gara ha avuto una crescita impressionante: pur non perdendo la passione organizzativa, si è visto un livello di professionalità altissimo.

Puglia by UTMB

I pettorali a disposizione in questo caso saranno 3.000 e stanno andando letteralmente a ruba. La data da segnarsi in agenda è quella del secondo weekend di novembre (dal 7 al 9). Sono previste cinque distanze (10, 35, 50, 85, 140 km) e un arrivo unico sul mare di Castellaneta Marina (TA), tra pinete, dune sabbiose e tramonti sullo Ionio. Quella in Puglia sarà una prima assoluta al Sud, con un evento che mixa natura selvaggia, patrimonio storico e accoglienza mediterranea. La terra delle Gravine è una delle aree più suggestive e meno esplorate d’Europa: canyon scavati nella roccia calcarea, borghi rupestri che si affacciano su vallate vertiginose, sentieri che intrecciano storia contadina e paesaggi quasi biblici.

In Italia vi saranno altre new entry?

Il mercato non è ancora saturo: uno studio di settore portato avanti proprio da UTMB ha fatto registrare numeri e trend in crescita. All’orizzonte vi sono già candidature interessanti che potranno essere valutate in un futuro neanche tanto lontano. I temi da prendere in considerazione, come è stato fatto sinora, saranno: location, percorso, livello organizzativo, potenzialità, posizionamento geografico e di calendario. Ma quali potrebbero essere le gare in lizza? Analizzando i fattori sopra elencati, potrei azzardare alcuni nomi: UTLO, Valtellina Wine Trail, UTLAC, FUSKY. Avrò fatto centro?

Foto in evidenza: Simone Corsini alla MWW © Ufficio Stampa MWW

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