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Non è un paese per… sportivi

2 Aprile 2025

Il rapporto “Riportare lo sport e la cultura del movimento al centro dell’agenda politica per creare valore per il paese” analizza il valore dell’attività fisica in Italia, evidenziando la sedentarietà come problema significativo, con disparità sociodemografiche marcate.

L’Osservatorio Valore Sport, nato nel 2022, mira a esaminare e dimostrare l’importanza di uno stile di vita attivo per l’Italia. Giunto alla sua terza edizione (febbraio 2025), rappresenta una piattaforma di analisi per l’ecosistema sportivo italiano, rivolta ai decisori politici per promuovere la cultura del movimento. Un riconoscimento istituzionale fondamentale è stato l’inserimento dello sport in Costituzione nel 2023, con la modifica dell’articolo 33 che sancisce l’attività sportiva come diritto fondamentale per il benessere individuale e collettivo. La nuova formulazione riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme. Questo passo significativo pone lo sport al centro delle politiche pubbliche, sottolineandone il ruolo essenziale per la crescita personale, la coesione sociale e uno stile di vita sano.

La Sfida della Sedentarietà

Nel 2020, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato le linee guida per l’attività fisica minima necessaria per mantenere uno stato di salute ottimale. Secondo queste linee guida, i bambini e gli adolescenti di età compresa tra i 5 e i 17 anni dovrebbero dedicare almeno 60 minuti al giorno a un’attività fisica di intensità moderata o intensa, essenziale per il loro sviluppo fisico e cognitivo. Per gli adulti (18 anni e oltre), si consiglia di raggiungere almeno 150 minuti settimanali di attività aerobica di moderata intensità.
Recentemente, la misurazione della sedentarietà è stata uniformata a livello globale, seguendo le linee guida dell’OMS. In particolare, nelle nuove rilevazioni dell’OCSE-OMS presentate nel rapporto “Health at a Glance 2023”, è stato monitorato il livello di attività fisica moderata o vigorosa praticata nel tempo libero, a casa o sul posto di lavoro da parte degli adulti, offrendo così una definizione di sedentarietà più rigorosa rispetto alle edizioni precedenti. L’Italia si conferma come 4° Paese OCSE più sedentario, con l’80,3% della popolazione che non raggiunge adeguati livelli di attività fisica, un dato superiore alla media OCSE del 59,6%.

 

Questo scenario è confermato anche dai dati sulla sedentarietà tra bambini e adolescenti. Secondo le ultime rilevazioni del 2021, l’Italia occupa la posizione peggiore tra i Paesi OCSE: il 91,7% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni non svolge una quantità adeguata di attività fisica, un dato ben superiore alla già alta media OCSE, che si attesta all’81,1%.

 

 

Scopri il report completo a pagina 10 di Outdoor Magazine 03.

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