È la costa meglio preservata di Spagna: spiagge incastonate tra le scogliere, sabbia che si alterna ai boschi e alle montagne, tranquillità, ampi servizi e una responsabilità ambientale condivisa tra gli abitanti locali e i visitatori per preservare insieme una natura vergine e meravigliosa. In acqua, se si alza la testa sopra le onde, gli occhi si aprono da soli sugli scogli e le cime degli alberi che circondano il visitatore. Fuori dall’acqua, il Mar Cantabrico attrae con lo stesso magnetismo che per secoli ha attratto migliaia di pellegrini per il cosiddetto Cammino della Costa, o Cammino del Nord: per tanto tempo la rotta giacobina più percorsa, perché i suoi sentieri per arrivare fino a Santiago di Compostela erano più facili da attraversare. Oggi sono un tesoro, un lusso, un milione di impronte che aspettano il passaggio delle prossime.

Il Cammino della Costa
Oggi, il Cammino della Costa è un regalo per gli escursionisti e i cicloturisti, per le famiglie, i gruppi di amici, gli amanti degli sport d’avventura, e anche per i pellegrini che desiderano passare del tempo da soli. Borghi marittimi con tradizioni vive, gastronomia appena pescata, ospitalità in ogni albergo e fermata, e una cultura litorale che ha preservato la sua autenticità. Nelle Asturie, il passato è parte del qui e ora perché il futuro si comprende solo così: come un’estensione collettiva, una fusione con coloro che sono passati prima, passano ora e passeranno prossimamente. Per questo il pellegrino ha l’impressione di essere lui stesso il Cammino. Le Asturie danno l’opportunità di prendere parte a qualcosa di più ampio della propria singola esperienza, del proprio viaggio.

Il tracciato marittimo che la regione propone percorre circa 280 km della costa asturiana, divisi in 13 tappe che si possono completare in nove giorni in bici o in 12 a piedi. Dipende dalla pianificazione, dalla forma fisica, dalla voglia o dalla propria capacità di lasciarsi stupire da ciò che il caso, ogni giorno, decide di offrire all’escursionista.

Per iniziare, un Paradiso Naturale che quasi non rende giustizia al suo nome, perché oltre alla bellezza delle spiagge e delle scogliere, il resto della regione presenta la straordinaria varietà paesaggistica del primo Parco Nazionale di Spagna (i Picos de Europa) e i sette spazi della Biosfera che compongono quello che, in apparenza, sarebbe il piccolo Principato.

Piano piano si ingrandiranno anche i porti da pesca, i mercati di pesce, i “chingres” (i bar tipici) dove sgorga il sidro naturale. Ma nell’esatto momento in cui il pellegrino si siede e, parlando con la gente del luogo, si lascia trasportare dal loro carattere amabile, allora il Cammino inizierà a insinuarsi dentro di lui nello stesso modo in cui il Mar Cantabrico lo seguirà passo dopo passo, ineffabile, seguendo il ritmo delle sue maree, dei venti, della fauna e della flora che respirerà in ogni momento.

Il 2025 segnerà il decimo compleanno dal riconoscimento dei Cammini del Nord come Patrimonio dell’Umanità Unesco, due dei quali attraversano le Asturie: il Cammino Primitivo, culla del pellegrinaggio di Compostela con il viaggio iniziatico di re Alfonso II nel IX secolo per vedere i resti dell’apostolo, e il Cammino della Costa, di cui abbiamo parlato ora.
Da marzo a novembre le temperature sono miti. I collegamenti aeroportuali con Roma e Milano sono diretti. E i momenti e i luoghi che la regione offre sono unici in Europa: posti come Llanes, Ribadesella/Ribeseya, Gijón/Xixón o A Veiga/Vegadeo. Più altri angolini nascosti, sorprendenti, disposti a farsi scoprire con tutta la calma del mondo. Senza mai abbandonare lo scroscio del mare, sempre al lato del pellegrino.

Foto in evidenza: Cammino di Santiago, Playa de La Isla – Crediti: Noé Baranda per Turismo Asturias
