È venuto a mancare lunedì 18 novembre a Courmayeur a causa di un malore improvviso Gioachino Gobbi.
L’imprenditore e appassionato alpinista aveva 79 anni e lascia la moglie Betta e i figli Oliviero e Caterina. Nato a Courmayeur, dopo il Liceo Classico e poi la facoltà di Economia e Commercio, aveva iniziato a gestire il negozio di articoli sportivi intitolato a suo padre Toni Gobbi, figura di spicco dell’alpinismo valdostano e guida alpina. Nei primi anni 80 aveva rilevato la Fratelli Grivel scongiurandone la chiusura, e trasformando il marchio in un leader mondiale nella produzione di attrezzatura da alpinismo, la cui maggioranza recentemente è passata alla società di investimento svizzera Midi Management.
Gobbi per anni era stato anche presidente della Courmayeur Mont Blanc Funivie, incarico che aveva lasciato nel febbraio 2024.
Nel 2011 ha donato alla Regione Valle d’Aosta il rifugio Pavillon, di proprietà della sua famiglia.

A esprimere cordoglio per la morte di Gobbi è la Giunta comunale di Courmayeur.
“Con profondo dolore ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di Gioachino Gobbi, imprenditore visionario, alpinista appassionato e anima instancabile della nostra comunità. La sua dedizione allo sviluppo turistico e culturale di Courmayeur, unita al suo instancabile impegno nella promozione dei valori e delle tradizioni della montagna, ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti noi. Gioachino è stata una delle figure più attive della nostra comunità. Non solo un grande imprenditore che ha saputo con la sua visione diventare una figura di spicco nel mondo dell’alpinismo e dell’imprenditoria italiana, ma anche un grande narratore della storia di questa comunità ai piedi del Monte Bianco, che ha saputo e voluto rendere protagonista in tante iniziative e attività, mostre, libri. Gioachino Gobbi ha rappresentato un esempio di come passione, tradizione e innovazione possano convivere, contribuendo allo sviluppo dell’alpinismo e alla valorizzazione del patrimonio culturale di Courmayeur. La Giunta comunale, a nome di tutta la comunità, in questo momento di grande tristezza, rivolge le più sentite condoglianze alla moglie Betta e ai figli Oliviero e Caterina, condividendo con loro il dolore per la perdita di un uomo che ha segnato pagine importanti della nostra storia locale”.